Riparte il Tesseramento Associativo con l’Unione Scacchistica Trentina per la nuova stagione 2026, dopo i nostri primi 100 anni compiuti nel 2020!
Da qualche anno abbiamo aggiunto la possibilità di diventare Socio Sostenitore, per chi è già tesserato FSI con altra Società, senza diritto di voto, ma con l’intento di supportare e vivere assieme la vita associativa.
Per i nuovi SOCI è possibile inviare il modulo tesseramento compilato in tutte le sue parti a Roberta per l’approvazione in Direttivo oppure compilare direttamente il modulo on-line riportato di seguito.
QUALE TIPOLOGIA DI TESSERAMENTO SCEGLIERE?
Verifica questo PROMEMORIA sulla tipologia di tessera FSI in relazione alla possibilità di giocare i tornei ufficiali.
Per semplificare il tesseramento è possibile compilare direttamente il seguente modulo on-line, rimandando al modulo tesseramento coloro che volessero compilarlo cartaceo o visionare semplicemente l’informativa sul GDPR.
Con martedì 18 novembre 2025 si riparte a Cognola presso la saletta Commissioni messa a disposizione dalla Circoscrizione Argentario.
Un impegno di presenza scacchistica sul territorio lungo oltre 30 anni, con l’intento di garantire “Scacchi a km 0”.
Un’eredità presa da Roberta De Nisi allora sedicenne e proseguita grazie all’Istruttore Claudio Battiston, il quale da quest’ anno vuole lasciare spazio ai più giovani.
Un torneo al mese amatoriale per i giovani Scacchisti frequentanti l’UST, un modo per mettersi in gioco e prepararsi alle competizioni ufficiali 😀♟️
8 tappe con somma punteggio in base alla classifica di ogni tappa, per concorrere poi alla classifica finale complessiva e stilare le potenziali designazioni per le prossime squadre CISU20 2026💪✨♟️
Radunate la vostra squadra o formatene una nuova e venite a partecipare al Torneo a Squadre di Scacchi, dove la vostra mente e la collaborazione porteranno al trionfo e ai premi in palio! ♟️♥️
📅 Data: 22 Novembre ⏰ Ora: 14:30 📍 Luogo: Parco delle Albere, Sala Itas 💶Costo: 30€ a squadra Elo Max di squadra: 6000
Sia che siate neofiti o veterani degli scacchi, il Torneo a Squadre di Trento è amatoriale e aperto a tutti i livelli di abilità.
Con un tempo di riflessione 10’+5″ a testa ogni partita in media può durare circa mezz’ora.
Se non avete una squadra non preoccupatevi: andate su “ISCRIZIONE SINGOLA” e poi ci pensiamo noi ad inserirvi in una squadra da completare! 🔥
Tanta esperienza, tanti successi e tanta crescita di gruppo 😀💫
Un grande grazie alla professionalità di Cristina Pernici Rigo Organizzatrice Internazionale che ci permette di partecipare quasi in casa ad un Festival realmente internazionale con la rappresentatività di oltre 30 nazionalità diverse.
Roberta De Nisi con l’ Organizzatrice Cristina Pernici
Un altro grande grazie ai Genitori che hanno permesso di organizzarci al meglio con i trasporti, garantendo ai ragazzi l’arrivo ad Arco in relax
Super festeggiamenti per Riccardo Pernigo e Vinicius Bogoni Costa con le due neo promozioni alla categoria di terza nazionale 😀, oltre che per le performance di Tommaso Perli e Robin Dlugosz Cattani.
Riccardo Pernigo e Vinicius Bogoni Costa conquistano la 3N durante il Festival !
Mercoledì 1 ottobre vi aspettiamo in sede UST di via Fersina 21 a Trento Sud per conoscerci e per giocare in simultanea con il Grande Maestro di Scacchi Martin Petrov.
Entrata libera dalle 17.00 alle 19.00 con possibilità di prenotare i 20 posti della simultanea con il GM.
La rappresentativa femminile UST è pronta per affrontare il primo turno del Campionato Italiano Femminile a Squadre giunto alla 17° edizione, a Montesilvano da oggi fino al 14/09/2025.
La squadra si scontrerà su 5 turni con le altre 14 squadre per scalare la classifica nonostante le storiche presenze big.
Quest’anno inoltre molte squadre hanno una giocatrice ultra titolata straniera in prima scacchiera, per cui il livello di gioco salirà ulteriormente.
Forza UST Rosa !!! 😀♟️
Debora Bortot, Anna Heid, Vasilja Rakic e la Capitana Tanja Donini pronte per il primo turno
Col turno 2 raggiunge la squadra anche Roberta De Nisi in modo da avere un cambio per turno.
La squadra combatte , ma non arrivano i risultati sperati, sfumando vittorie individuali e pareggi di squadra sempre più fattibili.
Un 3 cambi di divisa per affrontare sempre al top ogni turno, grazie alle magliette ufficiali UST BLU, alle magliette PAT e alle magliette MELINDA.
Turno 1 contro SS TorineseTurno 2 contro il Centro Scacchi alermoDe Nisi, Heid, Donini, RakicTurno 3 contro Accademia Romana MinervaTurno 5 contro Matte per gli Scacchi PalermoDebora Bortot, Anna Heid, Vasilija Rakic, Anna Donini, Roberta De Nisi
Si conclude così questa edizione, con un 11° posto finale, partendo da un 12° posto iniziale per ranking dato dalla media Elo. Ulteriori dettagli sul campionato a questo link.
Un piccolo miglioramento, un grande potenziale da allenare e sviluppare per le prossime competizioni ufficiali.
Domenica 21 settembre 2025, combinazione anche S.Matteo, si onorerà la memoria di Matteo Di Menna, un giocatore che militava nell’UST scomparso nel 2020, con una storia particolare.
Di seguito una breve sintesi da parte della Famiglia Di Menna.
Gli Scacchi come Riscatto
Matteo Di Menna, Trento 27.05.1955 – 28.07.2020
Matteo Di Menna nasce a Trento nel 1955, in un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali. La sua famiglia, di origini Abruzzesi, si trasferì nella città trentina nei primi anni ‘50, grazie al padre Berardino, che vinse un concorso pubblico come impiegato presso il Tribunale di Trento. Come molte altre famiglie di emigranti, anche quella di Matteo affrontò le difficoltà di un’Italia post-bellica, ancora lontana dal boom economico che avrebbe rivoluzionato il Paese di lì a poco.
Per Matteo, il quarto di otto figli, le sfide erano ancora più ardue. Mentre gli altri fratelli, mossi anche da un naturale spirito di rivalsa, riuscirono tra mille difficoltà a trovare ciascuno la propria strada a scuola e nella vita, egli si trovò a dover affrontare problematiche ulteriori e non comuni in un’epoca dove quasi non esistevano nozioni pedagogiche evolute e la dislessia (mai accertata, ma indiziata a posteriori) era una colpa più che una problematica “clinica” di cui la scuola avrebbe dovuto farsi carico. Di carattere schivo, introverso e taciturno oltremodo, era per questi atteggiamenti spesso schernito dai coetanei, e poco diversa era la situazione anche in famiglia fino a quando:
“Papà, giochiamo a scacchi?“ “A scacchi? Con te?” rispose il padre, sorpreso.
Fu proprio il papà Berardino a portare a casa la prima scacchiera: il gioco delle 64 caselle lo aveva imparato durante la prigionia in Etiopia per mano degli Inglesi. Il Match, narrano ancora i suoi fratelli, durò tutta la notte, ma Berardino non ebbe scampo. Matteo vinse tutte le partite lasciando increduli fratelli e babbo a bocca aperta.
Furono proprio gli scacchi a cambiare per sempre in qualche modo il destino di Matteo, ma soprattutto la percezione dello stesso all’interno della Famiglia ed al di fuori di essa ponendo non poche questioni; alcune ancora dibattute… Non fu mai un Campione a livello nazionale, né divenne Maestro come le leggende da osteria o gli amici de “La Scaletta” narrano. Matteo era irregolare in tutto!!! Probabilmente nei suoi anni migliori (i primi anni ’80) raggiunse il livello di una forte Prima Nazionale o giù di lì, ma di certo seppe farsi valere nel circuito cittadino e Provinciale Trentino.
Gli scacchi, ad ogni modo, rappresentarono per Matteo più di un gioco: furono la sua via di riscatto, l’occasione per essere accettato in un mondo che forse lo guardava con occhi diversi e lui, in effetti, di certo non ci metteva del suo per essere persona “in standard”.
Oggi, ricordando Matteo, la sua figura emerge come quella di un uomo libero e senza parole, come lo descrive con affetto l’amico Michele Nardelli:
“Uomo libero e senza parole, per niente facile, che faceva parte di una meravigliosa generazione di sgangherati”.
Il suo viaggio, fatto di difficoltà, passioni, e riscatto, ci lascia però un insegnamento prezioso: il mondo degli scacchi come ancora di salvezza, una sorta di seconda chance, un modo per ritrovarsi ed essere accettati in un sistema che, all’epoca ma forse ed ancor di più oggi, talvolta sembra troppo rigido a schemi rituali e di certo non adatto a tutti.
Il ringraziamento della Famiglia va all’Unione Scacchistica Trentina: a Roberta De Nisi in particolare, che a 5 anni dalla sua scomparsa ha pensato di dedicargli il torneo Rapid del 21 settembre 2025, valevole anche per il titolo Regionale.
Ricordando Matteo con affetto e nostalgia, nella certezza che la sua testimonianza continui ad ispirare chiunque voglia superare difficoltà e trovare il proprio spazio, facciamo nostra un’altra idea dell’amico Michele Nardelli: quella ad esempio di un murales che lo ritragga al Santa Chiara, un murales che fra gli altri ricordasse quel ragazzone dagli occhi dolci e intelligenti che ci ha lasciati il 29 luglio di cinque anni fa.
Matteo, infatti, tra le altre cose, aveva assieme agli altri, e forse più di altri, provveduto ad occupare e a “conquistare” quello spazio oggi di tutti, dando in qualche modo il volto attuale alla città. Se fosse accolta l’idea, sarebbe forse ancor più bello ritrarlo davanti ad una scacchiera: il solo luogo “metafisico” in cui Matteo Di Menna riuscì davvero a sentirsi a proprio agio durante il corso di tutta la sua vita.
Famiglia Di Menna
Durante una simultanea col Maestro LucinClassifica di un torneo amichevole nel 1974 al Bar PratiUna delle sue ultime partitePremiazione finale a La Scaletta